martedì 6 settembre 2011

Irlanda in bicicletta - breve resoconto

Ecco qui un breve resoconto con tutte le tappe del nostro viaggio nell'Irlanda Sud-Ovest. Abbiamo selezionato alcune immagini tra le mille scattate per cercare di dare l'idea di questo viaggio, che ci è piaciuto moltissimo. Pedalare con 30 km sotto il sedere non è affatto facile e alla lunga la fatica si fa sentire. La media oraria tenuta, piuttosto bassa, ci ha permesso di godere a pieno del paesaggio naturale, che è la vera ricchezza di questo paese. E' stata una gran vacanza. Più ci pensiamo e più ci sembra bella. Stiamo già pensando alla prossima...


venerdì 12 agosto
Aereo da Venezia e arrivo a Dublino alle 11.50 ora locale. Autobus da Dublino a Galway con arrivo ad ora di cena.
sabato 13 agosto
Partenza da Galway e arrivo a Carna (Connemara). 72 km





domenica 14 agosto
Dopo un Full Irish Breakfast partiamo da Carna e dopo tappa a Clifden per pranzo arriviamo nei pressi di Kylemore. 82 km 




lunedì 15 agosto
Partenza da Kylemore e arrivo a Galway passando per la Lough Inagh Valley sotto un'acqua torrenziale. 73 km


 martedì 16 agosto
Partenza da Galway e arrivo a Doolin pedalando lungo la costa del Burren. Una giornata meravigliosa! 70 km








mercoledì 17 agosto
Partenza da Doolin e arrivo ad Ennis dopo sosta ad ammirare le Cliffs of Moher. 60 km
 



giovedì 18 agosto
Partenza da Ennis e arrivo a Croagh/Rathkeale, con sosta a pranzo a Limerick nello stesso pub dove si è tenuto il maledetto decider per i Mondiali SS 2012!! A saperlo rimanevamo lì ad aspettarli! 71 km


 
venerdì 19 agosto
Partenza da Croagh/Rathkeale e arrivo a Tralee, in tempo per assistere alla prima serata del fantasmagorico festival The Rose of Tralee... se non sapete cos'è siete veramente out, lo fanno vedere persino in tv! 75 km

  
sabato 20 agosto
Partenza da Tralee in direzione del Conor Pass. Dopo aver conquistato il passo montano sputando sangue arriviamo a Dingle, ci liberiamo delle borse e pedaliamo alla scoperta della punta estrema della Penisola di Dingle. 74 km




 



  
domenica 21 agosto
Partenza da Dingle e arrivo a Killarney. 67 km
 

 

 lunedì 22 agosto
Partenza da Killarney con attraversamento del Killarney National Park e arrivo ad Ardgroom, nella Penisola del Beara. 74 km 


 

 

 

martedì 23 agosto
Partenza da Ardgroom e arrivo a Adrigole percorrendo la strada costiera della penisola del Beara, chiamata Beara Way e da noi ribattezzata Beara Rollercoaster. 60 km



 

 

 

mercoledì 24 agosto
Partenza da Adrigole ai piedi della Hungry Hill, e arrivo a Killnamartery, nei pressi di Macroom, attraverso il Pass of Kelmaneigh, finalmente con il vento a favore. 76 km 


 

 

giovedì 25 agosto
Partenza da Killnamartery e arrivo a Cork. 50 km

 
venerdì 26 agosto
Partenza in treno da Cork e arrivo a Charleville, poi in bici fino a Kilfinane, sede del SSWC 2011. 19 km 
sabato 27 agosto
Mondiali SS e festa... si fa per dire... (Anche oggi in realtà ci siamo fatti i nostri 14 km!)





domenica 28 agosto
 In bici fino a Limerick (43 km) e poi treno fino a Dublino!
lunedì 29 agosto

Dublino, visita della città.


 

 


martedì 30 agosto
Partenza da Dublino in bici verso l'aeroporto e rientro in Italia a ora di cena! Purtroppo è finita.

martedì 16 agosto 2011

GIRO DELL'ETNA

Prendo spunto dall'attività eruttiva dell'Etna di questo periodo per postare un giro a dir poco emozionante, fatto diverse volte con gli amici del club Etnafreebike http://www.etnafreebike/ e con l'amica Graziella gestore del rifugio Ariel a quota 1700 mt http://www.rifugioariel.it/
Il giro si sviluppa tra i 1700 ed i 2000 metri di quota ,con un dislivello totale intorno ai 700mt per circa 45km di lunghezza , da farsi con calma in una mezza gionata.
Ovviamente il giro completo con partenza ed arrivo dallo stesso punto è possibile ma solo se si affrontano vari km in asfalto a causa della valle del Bove , vero sprofondo impressionante che taglia di netto il giro.
L'alternativa più praticata è lasciare l'auto la sera prima al punto di arrivo oppure farsi venire a prendere ad un'ora prestabilita.
Lo scenario che potrete vedere in questo giro è veramente unico e vario dove boschi di alberi fitti ed alti si alternano a distese lunari di lava anche di centinaia di anni fa.
Gli incontri durante il giro sono tra i più vari possibili...dal pensionato di professione ciclista solitario con la bike più pesante al mondo perchè fornita di varia chincaglieria pseudo elettronica da far impallidire la NASA intera...alle grotte di scorrimento lavico dove si puo' camminare per kilometri all'interno, ai capanni fatti di legno ,erba e pietra dove rifugiarsi la sera in caso di necessità , agli animali notturni , fino ad un gruppo di turiste bergamasche che piene di entusiasmo ed iniziativa si spostavano da un capanno ad un altro a piedi per alcuni giorni...pota..!! oppure restare fino all'arrivo del buio e vedere le luci di Catania dall'alto o le stelle tra gli alberi.
Quì si entra in una dimensione diversa , si osserva la natura inconsueta e primordiale . Potenza allo stato puro.
Ovviamente vi sono decine di altri giri e sentieri ma i miei preferiti sono questo ed un'altro che prevede la discesa dai quasi 3.000 metri al mare....divertimento ed adrenalina!
Io sostengo che nella vita ciclistica di un vero biker non puo' mancare un'esperienza del genere ,considerando anche il fatto che logisticamente non è difficile da organizzare ed anche come costi si puo' spendere realmente poco,voli inclusi.


































giovedì 4 agosto 2011

giovedì 14 luglio 2011

Da Calalzo a Verona con tappa al Bike Festival

Dopo ben 2 mesi, trovo finalmente il tempo di raccontarvi della nostra 4 giorni in bicicletta con partenza da Calalzo e arrivo a Verona.

Giovedì 28 aprile

Partenza da Verona con treno alle 6.00 di mattina e arrivo alla stazione di Pieve di Cadore-Calalzo-Cortina alle 10.47 con cambio e brioches a Mestre. Scendere e salire dai treni con le bici così cariche è più faticoso che pedalare. Arrivati a Pieve, dopo una sosta tecnica da un meccanico (per auto) ci si immette quasi subito nella ciclabile, fino ad arrivare a Cortina senza difficoltà. Il cielo è coperto ma ci grazia.

A Cortina, quasi deserta, necessaria sosta per rifocillarsi e poi si riparte per Dobbiaco. Decidiamo di evitare la pista ciclabile, sterrata e in discesa, anche con punti piuttosto ripidi, perché ci rendiamo conto che sarebbe una sofferenza più che un divertimento, ma dobbiamo pedalare sulla SS51 Cortina-Dobbiaco condividendola con macchine e camion che vanno a tutta in salita. In più comincia a piovere!!

Sinceramente la pioggia non è nemmeno tanto fastidiosa. Completamente impermeabili come siamo potrebbe venire giù il finimondo e saremmo all'asciutto... il giorno successivo lo dimostreremo...

Dopo Passo Cimabanche con simpatica discesa si arriva a Dobbiaco, dove pernottiamo nell'ex Grand Hotel ora trasformato in ostello dopo aver mangiato nell'unico posto aperto in un paese praticamente fantasma.

Venerdì 29 aprile

Si parte di mattina senza troppa fretta imboccando immediatamente la ciclabile che porta in Val Pusteria e giù fino a Brunico. Questa parte del giro è sicuramente la più bella. La costante leggerissima discesa non ti fa stancare e la valle ti si apre davanti con un panorama bellissimo.

Forse perdiamo un po' troppo tempo in questa fase e arriviamo a Brunico verso la tarda mattinata, mangiamo qualcosa e il tempo peggiora sensibilmente. Ripartiamo, ancora non piove e la strada da fare è ancora tanta. Arriviamo a Rio Pusteria che sono praticamente le 14, fuori tira un vento per nulla rassicurante e io comincio a dubitare di riuscire ad arrivare a Bolzano. Mangiamo. Questa è l'ultima foto che ho fatto. Dopo solo crisi di panico da scoraggiamento!

Il problema è che la pista ciclabile, sempre curata e impossibile da perdere, qui fa un giro alquanto tortuoso, facendoti risalire fino a Fortezza per poi farti scendere su sterrato fino a Varna dove si riprende l'asfalto verso Bressanone. Se non fossi stata così stanca forse avrei apprezzato di più il passaggio tra i castagni e la variazione “gravel” ma ero un po' fuori di testa. Per fortuna Marcello ha trovato motivazioni convincenti, tra cui l'ancora di salvezza di un treno eventuale, che non avrei mai preso, ma forse il sapere che c'era mi ha fatto resistere.

Poi ho visto l'indicazione “Bolzano 45 km” e ho deciso che ce la facevo.

Quindi arriviamo a Bressanone. E qui si scatena il diluvio universale. Da qui a Bolzano è stata solo pioggia a catinelle, che ha smesso pochi chilometri prima della meta. Ovviamente.

Nel tragitto da Dobbiaco a Bolzano abbiamo incontrato una varia fauna di ciclisti, in allenamento e semplicemente in movimento, donne, tante, bambini con casco e cartella in giro da soli, cittadini che si spostavano a Brunico e Bressanone, mamme coi figli, sotto la pioggia senza grossi problemi. La pista ciclabile è comunque popolata, sfruttata, in un modo che da noi non riuscirei nemmeno ad immaginare.

Anche questa volta, comunque, dopo un po', se non fosse per i guanti fradici, la pioggia smette di essere un fastidio e diventa semplicemente una caratteristica della giornata. come direbbe lo Zio in queste situazioni un abbigliamento tecnico di qualità è molto importante. Ti salva la giornata, l'umore e anche la salute... E il nostro era decisamente all'altezza.

Dormiamo in ostello e mangiamo alla Birreria Hopfen, consigliata dall'ottimo Antonino possessore di agenda con indirizzi pronti all'uso immediato, utilissima a due devastati dalla stanchezza e affamati come lupi. Non avremmo avuto la forza nemmeno di decidere dove mangiare. E poi Marcello era diventato cieco per tutta l'acqua entrata negli occhi (effetto dilavamento del sale da sudore che cola negli occhi con la pioggia...)!

Si mangia benissimo e soprattutto si beve ottima birra. E in effetti si dorme da dio, disturbati solo dal russare del simpatico vecchietto della coppia di polacchi con cui dividiamo la stanza, in vacanza in Italia, noi supponiamo in occasione della beatificazione di papa polacco!

Sabato 30 aprile

E adesso si pedala verso Riva del Garda! Percorso ciclabile Imperatrice Maria Teresa fino a Trento e poi Val d'Adige fino al bivio per il lago di Garda, con salita a passo San Giovanni e discesa a picco verso Riva.

Sicuramente questo tratto di ciclabile è molto più noioso, ma ce lo godiamo in tranquillità, senza fretta.

Da Trento in avanti c'è anche il sole, il passaggio al Lago di Loppio movimenta il paesaggio.

E in un attimo siamo in vista del lago. E molto felici.

Della serata al Bike Festival già sapete. Diciamo che è stata abbastanza movimentata, soprattutto dal punto di vista alcolico. Ok, una volta all'anno avrò il diritto di ubriacarmi!?!?! Per fortuna in ostello abbiamo una stanza singola. Purtroppo il bagno è fuori.

Domenica 1 maggio

Giornata spettacolare. Si riparte con un attimo di fatica. Bisogna risalire a Passo San Giovanni per riprendere la ciclabile della Val d'Adige. Mi sorge il dubbio che se la sera prima avessi bevuto meno e dormito di più magari farei meno fatica. Forse. Ma alla fine è un dolore breve. Si riprende la ciclabile dell'Adige, dritta come una fucilata e quindi abbastanza noiosetta ma c'è il sole, siamo contenti, abbiamo un pieno totale di endorfine.

La ciclabile si conclude a Borghetto per riprendere a Canale, dove c'è un tratto bello in piedi che porta fino a Rivoli Veronese. Tratto di ciclabile curatissimo, con punti panoramici e tavoli per il picnic.

Speriamo che portino a termine in fretta il progetto e concludano il pezzo Borghetto – Canale che oggi ancora manca. A Rivoli prendiamo la ciclabile che ci porta fino al Bicigrill di Affi, dove ci fermiamo a mangiare. A Ragano riprendiamo la ciclabile dei canali e in un attimo siamo a Verona.

Quei 4 giorni sono passati troppo in fretta. Viaggiare in bicicletta dà un senso di libertà e di pace unico, ti fa sentire parte della natura immergendoti in essa e rallentando i tuoi ritmi. Mi fa sentire bene. Farlo con la persona che amo ancora di più.